Contratto “Istruzione e Ricerca 2025-2027”: aumenti in linea con l’inflazione, CGIL e FLC CGIL firmano la pre-intesa

“La firma della pre-intesa sul contratto Istruzione e Ricerca 2025-2027 rappresenta una prima risposta concreta all’emergenza salariale, ma arriva dopo anni in cui lavoratrici e lavoratori hanno pagato il prezzo dell’inerzia politica”. È quanto si legge in una nota congiunta  della CGIL e della categoria della Conoscenza FLC CGIL. 

“L’accordo - continua la nota - consente di intervenire subito sul potere d’acquisto, destinando tutte le risorse al salario fondamentale e garantendo aumenti superiori al 5,9%, in linea con l’inflazione. La firma di oggi è coerente con la mancata sottoscrizione del precedente contratto, segnato da risorse ben al di sotto dell’inflazione, per responsabilità precisa del Governo, che ha lasciato scuola, università, ricerca e Afam senza le coperture necessarie, scaricando sulle lavoratrici e sui lavoratori il costo della crisi”.

Per CGIL e FLC: “Si apre adesso una fase di mobilitazione per garantire risorse aggiuntive per rispondere all’eventuale crescita dell'inflazione a fine triennio e per rafforzare la parte normativa del contratto. Servono nuovi investimenti per migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare il personale, colmare il divario retributivo con il resto della Pubblica Amministrazione e rilanciare diritti e rivendicazioni storiche”.

“Inizia ora la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori. La firma è un primo passo. La mobilitazione continua per difendere salari e dignità del lavoro nel comparto Istruzione e Ricerca”. Conclude la nota.


LE PRINCIPALI NOVITÀ ECONOMICHE

L’accordo si concentra prioritariamente sugli aspetti retributivi. È stato stabilito di destinare l’intera quota delle risorse disponibili al rafforzamento delle voci fisse in busta paga:

A regime (da gennaio 2027), l’operazione garantirà un beneficio medio mensile di 137 euro, pari a un incremento percentuale del 5,9%, in linea con l’inflazione programmata per il triennio.

La sottoscrizione della parte economica del CCNL 2025-2027 comporta il pieno diritto delle parti firmatarie alla contrattazione integrativa e all’esercizio delle relazioni sindacali nei luoghi di lavoro.

SETTORE SCUOLA

Per il comparto scuola, gli aumenti sono articolati in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio. L’intervento economico interviene su due fronti:

Complessivamente, la retribuzione del personale scolastico farà registrare un aumento medio per il personale docente di 143 euro e di 107 euro per il personale Ata

Gli aumenti variano in base al profilo professionale e alla fascia di anzianità:

Personale docente: si va da un incremento minimo di 115,46 euro per un insegnante della Primaria (gradone 0-8 anni) ad un massimo di 193,68 euro per un insegnante delle superiori (oltre 35 anni di anzianità)

Personale ATA: si va da un incremento minimo di 91,57 euro per un Collaboratore Scolastico (inizio carriera) ad un massimo di 211 euro per un DSGA all’ultimo gradone di anzianità.

Nelle scheda allegata sono presenti gli aumenti suddivisi per anno, per profilo professionale e per anzianità di servizio:

https://www.flcgil.it/sindacato/documenti/approfondimenti/scheda-flc-cgil-sezione-scuola-aumenti-e-arretrati-ccnl-istruzione-e-ricerca-2025-2027-del-1-aprile-2026.flc 

Arretrati e pagamenti una tantum

Oltre agli aumenti a regime, l’accordo prevede il riconoscimento degli arretrati per il periodo gennaio 2025 – giugno 2026.

Nella scheda pubblicata sono evidenziati gli arretrati spettanti in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio

Misure specifiche per il Personale ATA

Per il personale ATA sono previsti ulteriori interventi economici e strutturali:

Tra gli impegni sindacali in vista del prosieguo della trattativa segnaliamo: il riconoscimento dei buoni pasto a tutto il personale, l’indennità di disagio per docenti e Ata che lavorano su più sedi, l’indennità ai docenti per viaggi di istruzione, l’aumento ulteriore della RPD per i docenti, del CIA per gli Ata e indennità di direzione per i DSGA, recupero annualità 2013.
 

SETTORE UNIVERSITÀ

L’aumento degli stipendi tabellari che a regime, nel 2027, sarà pari al 6,6%, a cui si aggiungerà un ulteriore aumento dell’indennità di ateneo, sempre con decorrenza 2027. Per quanto riguarda la figura specifica dei Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL), l’aumento a regime si attesterà invece al 7%. A questo si aggiunge un altro traguardo fondamentale sul fronte dei diritti: finalmente si sana un’inaccettabile anomalia e, come già avviene per il resto del pubblico impiego, anche per le lavoratrici e i lavoratori delle Università e della Ricerca sarà possibile percepire il buono pasto durante le giornate rese in modalità di lavoro agile.

È previsto anche il riconoscimento degli arretrati per il periodo gennaio 2025 - giugno 2026 che mediamente sono pari a 800 euro circa.
 

SETTORE RICERCA

L’aumento degli stipendi tabellari che a regime, nel 2027, sarà per i ricercatori e tecnologi pari al 5,6% mentre per il personale tecnico amministrativo sarà pari a 6,9% (la differenza percentuale sul tabellare è dovuta esclusivamente al peso maggiore per quest’ultimi del salario accessorio) cui si aggiungerà, sempre con decorrenza 2027, un ulteriore aumento dell’indennità di ente per il personale tecnico e amministrativo e della IVP per i ricercatori e tecnologi. A questo si aggiunge un altro traguardo fondamentale sul fronte dei diritti: finalmente si sana un’inaccettabile anomalia e, come già avviene per il resto del pubblico impiego, anche per le lavoratrici e i lavoratori delle Università e della Ricerca sarà possibile percepire il buono pasto durante le giornate rese in modalità di lavoro agile.

Complessivamente gli arretrati spettanti al personale del settore per il periodo gennaio 2025 - giugno 2026 ammontano a circa 1.100 euro.
 

SETTORE AFAM

L’aumento degli stipendi tabellari a regime, nel 2027, sarà del 6,1% a cui si aggiungerà un ulteriore aumento delle indennità sempre con decorrenza 2027: la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) aumenta mediamente di circa 10,7 euro mensili, la Retribuzione Professionale Ricercatori (RPR) aumenta mediamente di circa 10,7 euro mensili, la Retribuzione di posizione aumenta di 206,50 euro, e il CIA aumenta di 7,9 euro mensili.

Per il settore AFAM gli arretrati per il periodo gennaio 2025 - giugno 2026 ammontano a circa 1.000 euro